Ciao e benvenuti nella nona issue della mia ormai bimestrale newsletter!
Vediamo subito cosa c’è di nuovo!
Corsi di novembre e dicembre
Nell’ultima issue vi avevo informato della schedulazione delle date (da confermare) dei prossimi corsi per privati. I corsi che riguardavano le certificazioni su Java 11 e 17, non sembrano poter raggiungere il quorum. A 12 giorni dall’inizio del primo corso rimangono da confermare i seguenti:
- Preparazione alla certificazione Oracle “Java SE 8 Programmer I” [4 giorni]: 19-20-26-27 Novembre 2022 (mancano 5 persone per raggiungere il quorum)
- “Java OO Developer” Analisi, progettazione e best practices [4 giorni]: 3-4-10-11 dicembre 2022 (mancano 3 persone per raggiungere il quorum)
Purtroppo proprio oggi due persone che si erano prenotate non hanno potuto confermare la loro presenza per il primo corso. Se siete indecisi se partecipare o meno fatemelo sapere comunque via email al più presto, perché stando così le cose, tra pochissimi giorni dovrò annullare ufficialmente il primo corso per permettere a chi si è prenotato di organizzarsi i weekend al meglio!

Per tutte le informazioni potete visitare la pagina dei corsi sul mio sito (qui invece vedete le recensioni su TrustPilot).
PS: ricordo a chi ha partecipato ad un mio corso, può partecipare gratuitamente alle sessioni successive dello stesso corso (o richiedere le registrazioni gratuitamente). Chi è in difficoltà economiche può partecipare gratuitamente a qualsiasi mio corso.
Altri aggiornamenti al materiale online de “Il nuovo Java”
Dopo aver pubblicato l’aggiornamento online alla versione 17 del libro, a fine settembre ho anche pubblicato la bibliografia e un documento chiamato “Curiosità”.
La bibliografia è divisa in tre sezioni.
- Nella prima sezione sono elencati tutti i libri che sono stati utili per scrivere “Il nuovo Java”.
- Nella seconda sezione invece sono consigliate alcune risorse per proseguire in eventuali percorsi formativi finalizzati alla specializzazione delle tecnologie Java più richieste.
- Nella terza sezione infine, sono elencati diversi libri utili per approfondire la propria cultura su analisi, progettazione ed architettura Object Oriented.
Il documento “Curiosità” invece contiene le citazioni, i riferimenti e gli easter egg presenti nel libro, insomma roba da nerd…
Come sempre potete scaricare anche i nuovi documenti liberamente dal sito ufficiale nuovojava.it.
Blog e web
Purtroppo nessun articolo nuovo sul blog. Per i tanti impegni in questo periodo sono riuscito a pubblicare solo una nuova pillola sul profilo Instagram @nuovojava che riguarda la classe Java ArrayList.
Gratificazioni del mese
Finalmente sono tornato ad erogare un corso in aula. L’ultima volta era capitato ad aprile mentre tutti gli altri corsi li ho erogati in modalità remota. Speriamo che davvero si torni alla normalità al più presto perché la formazione dal vivo è tutta un’altra cosa.
Inoltre ricevo sempre tantissimi bei messaggi. E sono quelli che mi danno la determinazione per trovare il tempo di condividere nuove risorse. Vi riporto un estratto di un messaggio recente per rendere l’idea. Questo mi ha colpito molto perché scritto di getto durante una chat e mi è sembrato molto spontaneo:

Grazie ancora Anita!
Link del mese
Magari questo sito lo conoscete già: mkyong.com. Il bravissimo autore crea tantissimo materiale su Java e relative tecnologie, in maniera molto pratica e sintetica. Quello che stupisce è la sua capacità di essere sintetico, magari sfruttando semplici esempi di codice.
Non è facile trovare tanta competenza e tanta quantità di articoli su un sito gestito da una sola persona.
Libro del mese
Il libro del mese è

Nelle precedenti issue ho già consigliato altri libri in precedenza che riguardano analisi e progettazione Object Oriented con UML, ma a parte UML Distilled tutti richiedevano dei pre-requisiti di esperienza che qualcuno potrebbe non avere. In questo libro invece non sono richiesti particolari requisiti. Come tutti i libri della serie Head First, anche questo è un libro pieno di immagini ed esempi guidati che permettono di capire quali sono le tecniche per poter creare software in maniera object oriented. Spesso si tratta di immagini divertenti, ma che contemporaneamente rappresentano esempi molto validi dal punto di vista didattico. Un lavoro molto ben fatto che introduce nella maniera più semplice possibile argomenti difficili da spiegare solo con le parole.
PS: non esiste una versione in italiano.
Tool del mese
Se vi piace leggere dal vostro smartphone, la migliore app rimane sicuramente Amazon Kindle. Ha funzionalità che altre non ho trovato in nessun’altra app come il Word Wise che aggiunge traduzioni online sulle parole in inglese meno conosciute, che aiuta a leggere molto più velocemente (vedi immagine).

Tuttavia Kindle non supporta ancora il formato EPUB nativamente, anche se Amazon ha annunciato che dovrebbe rimediare a breve. Attualmente tramite l’app “Send to Kindle” possiamo convertire i file EPUB automaticamente in formato proprietario Kindle, ma i risultati a volte non sono buoni.
Nel frattempo un’alternativa gratuita a Kindle disponibile solo per Android è ReadEra. Permette di leggere praticamente tutti i formati (EPUB, PDF, DOC, DOCX, RTF, MOBI, TXT CHM, ODT, AZW3 ed altri). I file vengono letti direttamente dalla memoria dello smartphone.
Ha una grafica piacevole e supporta tantissime funzionalità come vari temi, ricerca dei documenti automatica, organizzazione tramite gruppi, ordinamento tramite vari criteri e tante altre.
Prodotto del mese
Quest’inverno dobbiamo tutti risparmiare energia, mi raccomando! Siccome fa presto buio e la mia vista inizia a peggiorare, per evitare di accendere luci quando leggo i miei libri ho comprato una lampada da lettura, precisamente questa Glocusent:
Il design è ottimo, è comodissima e permette di regolare le due luci come preferisci.
Consiglio di lettura (extra-informatica)
Allora, nell’ultima issue vi avevo elencato i 17 libri (+ 4 audiolibri) che avevo letto nell’intervallo passato dalla pubblicazione della penultima issue. Invece questa volta ho letto solamente due libri (e sto ancora ascoltando l’audio libro di Don Chisciotte):
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Titolo |
Autore |
Stelle |
Commento |
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Luke Harding |
3 |
La storia incredibile di Edward Snowden raccontata come se fosse un romanzo. Si fa leggere, ma tutto sommato equivale a leggere i fatti con molti fronzoli, io avrei preferito magari più tecnicismi… |
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John R. R. Tolkien |
5 |
Un’opera impareggiabile, dove Tolkien crea il suo universo (nel vero senso della parola, partendo dalla Genesi). Peccato per i troppi nomi e dialoghi quasi del tutto mancanti. |
Non posso che non consigliare Il Silmarillion, in particolare la versione illustrata da Ted Nasmith.

Altre opere come “Il signore degli anelli” richiamano continuamente a episodi e personaggi introdotti in questo libro.
Gli Elfi fabbricarono molti anelli; ma in segreto Sauron costruì un
Unico Anello con cui dominare tutti gli altri…
John R. R. Tolkien, Il Silmarillion
Costa tanto (fortunatamente mi è stata regalato… grazie Andrea!) ma si tratta di un’opera incredibile e vale ogni centesimo. Tolkien ha iniziato a scriverla sotto forma di appunti all’inizio della sua carriera di scrittore fino alla sua morte, ma non riuscì mai a pubblicarla. Ci riuscì suo figlio Cristopher a quattro anni dalla morte dell’autore. Raccolse tutti gli appunti e anche se non erano tutti coerenti tra loro c’era però un filo logico che li unisce. Tuttavia si comprende già dalla prime pagine che si tratta di qualcosa di incredibile, dove Tolkien crea il suo universo da zero e fa evolvere la storia del suo mondo (chiamato Arda) durante le ere, definendo abitanti, dei, eventi e addirittura lingue! Difficile cavarmela in due parole quindi vi dico solo qualche ragione per cui non leggerlo:
- Mole notevole: impiegato oltre un mese a leggerlo.
- Ci sono centinaia di nomi, spesso i luoghi, gli eventi e i personaggi vengono chiamati con più nomi perché vengono definiti più linguaggi all’interno dell’universo di Tolkien. Ricordarli tutti è praticamente impossibile, ma il libro contiene un indice analitico di decine e decine di pagine con brevi riassunti. Esiste persino la Tolkenpedia!
- Le storie non sono sempre coerenti l’una con l’altra.
- Non è un romanzo, ma un insieme di racconti presentati in maniera cronologica legati tra loro a volte in maniera molto sottile. Il libro è strutturato in 5 parti.
- Mancanza quasi totale di dialoghi che rende la lettura piuttosto pesante per chi non è abituato a leggere. Fortunatamente le meravigliose illustrazioni di Ted Nasmith aiutano tantissimo a fare le giuste pause e visualizzare le scene del libro.
- Se non siete veri nerd potrebbe anche annoiarvi leggere Tolkien.
Con questo libro ho scoperto una altra forma di genialità e la mia prospettiva sull’arte è cambiata ancora! Questo però non significa che faccia lo stesso effetto anche a voi. Altre informazioni qui su Tolkenpedia.
Consiglio di ascolto (extra-informatica)
Negli anni ’90 nacque un nuovo genere musicale a Seattle noto come Grunge. È un genere di rock basato su atmosfere cupe, sequenze di accordi inusuali, armonie spesso dissonanti e testi basati sul disagio giovanile. Questo termine richiama alla memoria un solo gruppo nella maggior parte delle persone: i Nirvana. La loro “Smells like Teen Spirits” è considerata il manifesto del Grunge ed è ancora oggi famosissima. Io in quegli anni mi limitavo ad ascoltare i Nirvana, ignorando quasi tutte le altre band che diedero vita al movimento di Seattle. Da qualche anno invece sono tornato a dare una possibilità ai vari Soundgarden, Pearl Jam, Deftones, etc., ma mi sono innamorato di una band in particolare che dal mio punto di vista rappresenta l’incarnazione vera del Grunge: gli Alice in Chains.
Non è stato facile apprezzarli, sono stati necessari diversi ascolti e lo studio del genere, ma alla fine ho comprato nel giro di pochi mesi tutti i loro album. Vi lascio con would? e la loro storia su Wikipedia, che ha aiuta a capire il contesto.
E con questo mi fermo qui. Se avete domande, suggerimenti, richieste, etc. o anche se volete solo presentarvi e parlarmi di voi, non esitate a rispondere a questa email.
Ciao!





